27 novembre 2017

INTARSIO SAN RUFINO CATTEDRALE DI ASSISI


Nel lontano 2007 mi venne a trovare un mio ex allievo Lucio Duchi che nel frattempo era diventato il Titolare della ditta omonima. Il Ragazzo oramai maturo, visto che  quando ebbi la  bella esperienza di insegnare intarsio dell'Istituto d'Arte di Anghiari era il lontano 1986, mi commissionò la realizzazione dell'intarsio che raffigurava la figura di San Rufino, da collocare in un trono che adesso è posizionato nel centro dell'Altare della prestigiosa Cattedrale di Assisi, per la visita Pastorale dell'allora Papa Benedetto XVI°.
Mi venne dato un disegno, (spolvero) ideato da un architetto, da cui trassi le tessere intarsiate realizzando la tarsia con tutti legni locali. 
Dopo 10 anni ho voluto vedere per la prima volta il lavoro completato nella cattedrale, francamente mi ha fatto un effetto importante, visto che troneggia l'Altare maggiore. L'unica cosa che non mi è piaciuta è la finitura troppo a modi plastica ma questo e solo un dettaglio. Per la storia ho anche firmato con il mio logo (una palmetta) la tarsia nella parte sinistra del manto del vescovo. 
Mi rimane un bel ricordo che non rimarrà solo a me, ma anche ai posteri facendo ripensare nei futuri anni che ad Anghiari c'era una bella scuola e un artigiano  che l'ha frequentata, realtà di questo territorio.
l'intarsio che fregia lo stallo centrale del trono nella Cattedrale di San Rufino ad Assisi

la tarsia al tempo della sua realizzazione 2007

Mastro Santi Maestro Artigiano Bottega scuola riconosciuta dalla  Regione  Toscana e Camera di Commercio di Arezzo

Corsi intarsio e restauro

23 settembre 2017

virtù cardinali prudenza intarsio studiolo


Restauratore Ebanista
Anghiari (AR) Toscana

Sportello intarsiato rappresentante la Virtù cardinale della Prudenza

Dopo gli strumenti di lavoro, intarsiati nella prima parte della parete est, si ritorna alla simbologia legata alle virtù cardinali, la prima virtù, la temperanza è nella parete sullo sfondo, in questa parete verrà realizzata una nicchia che richiama la prudenza.
La Prudenza è raffigurata in una donna che si guarda allo specchio e a volte c'è inserito nel quadro un serpente. Per rappresentare l'iconografia della prudenza  ho inserito uno specchio all'interno della nicchia, dove si stanno dirigendo, sormontando un dodecaedro, verso di esso dei gechi, che sono rettili e mi richiamano anche un grande artista del paradosso pittorico Escher. Lo specchio mi darà a studiolo finito, il senso dell'infinito; infatti nella parete opposta, la ovest, che ancora devo disegnare, collocherò uno specchio di stessa grandezza, che mi darà questo metafisico effetto.

Questo è il progetto da dove ricaverò le tessere per realizzare l'intarsio.



pannello intarsiato concluso

nelle foto successive:
tecnica per realizzare un'ombra portata usando del comune mordente all'acqua. Seguendo il disegno, si traccia con un trincetto aiutati da una riga una piccola incisione poco profonda. successivamente con un piccolo pennello andiamo ad applicare il mordente, la rigatura ottenuta farà da diga al colore e otterremmo con questo sistema una ombreggiatura netta.
incisione con trincetto
applicazione del mordente


03 agosto 2017

studiolo intarsiato strumenti di lavoro


RESTAURATORE EBANISTA 
fasi di lavoro per la realizzazione dello studiolo intarsiato



Continuo la realizzazione del mio studiolo per la mia bottega, dopo aver completato lo sfondo, ho cominciato a costruire il primo mobile che rappresenterà, negli sportelli, gli utensili e gli strumenti che uso per l'esecuzione del disegno. Ho voluto inserire computer penna grafica e calibro, strumenti che uso correntemente per l'attuazione del disegno. Oramai la riga e la squadra, anche se necessari lasciano il posto alle nuove tecnologie che reputo di grande aiuto per non ritrovarsi a rifare continuamente ripensamenti sul il disegno che poi sarà definitivo.
Con un progetto realizzato al computer si possono abbinare i vari tipi di legno con i propri colori o abbinando delle texture di essenze legnose. Volendo si potrebbe fare una tarsia virtuale, come già succede per mobili moderni che incollano una foto del tipo di legno nei pannelli di  un mobile.
Non è questo il mio obbiettivo. Il mio studiolo si rifà, anche con qualche differenza che riguarda le varie essenze impiegate, all'intarsio pittorico prospettico rinascimentale, che per le tarsie non adoperavano impiallacciature, anche perchè a quel tempo non esistevano, ma usavano listre di legni di 3 mm di spessore ricavate direttamente dalla tavola. Questa lavorazione comprende un notevole lavoro di preparazione ma da la possibilità di scegliere le venature e giochi della natura che si possono sfruttare dal legno in tavola.
Comunque ho cercato nel limite del possibile di adoperare legni del posto, le defezioni volute riguardano il legno di wengè per il colore nero e il mogano  per il colore rosso e palissandro per piccole gradazioni di sfumature.


il disegno o cartone preparatorio per la tarsia

anta dx che riguarda gli strumenti per il disegno nella parte superiore, e per la parte sottostante libri di ricerca e un solido platonico icosaedro.


gli sportelli intarsiati a fine lavoro


Il primo angolo intarsiato dello studiolo prospettico












12 giugno 2017

boiserie



EBANISTA RESTAURATORE
ANGHIARI
TOSCANA

Le fasi di lavorazione finali che riguardano l'intarsio delle prima parete che formerà lo studiolo si sono succedute  in questo ordine documentato.
Prima di passare all'incollaggio della tarsia nel supporto le varie tessere necessitavano di operazioni di ombreggiatura usando sabbia rovente.
Successivamente è stato approntato  l'incollaggio della tarsia nel supporto, con l'ausilio di colla vinilica pressata con sistema a morsetti per le parti ampie intarsiate, per le parti piccole è stata usata colla forte, relativa levigatura dove ho usato  vari passaggi di tipi di carta vetrata prima di grana relativamente grossa e rifinitura con carta vetrata molto fine. Ottenuta una superficie ben levigata, si sono succedute le operazioni di rifinitura con tecniche antiche e lucidatura con gomma lacca decerata che esalta le venature ma non fa virare di colore le tarsie, infine è stata passata cera vergine per poi essere lucidata con uno straccio di lana.
Per le operazioni mi sono fatto aiutare da una ragazza volenterosa Sofia, che frequenta il Liceo Artistico di Anghiari, dove ha trascorso un periodo di scuola lavoro nella mia bottega.

ombreggiatura
montaggio delle tessere ombreggiate

ricostruzione dell'intarsio 

rigatura dei particolari tramite un piccolo cantone
stuccatura con gesso da rasatura colorato con terre e ossidi
ombreggiatura tramite pirografo


Ed ecco la prima parte dello studiolo intarsiato finita che ornerà la prima parete  





Alla prossima parete
Corsi intarsio e restauro arredi lignei







28 maggio 2017

intarsio di uno studiolo






L'operazione successiva è le costruzione intarsiata della trabeazione che definisce la parte superiore del pannello prospettico.
la trabeazione è composta da baccellature e finte cornici, che tramite le varie colorazioni, naturali, dei legni danno l'effetto della tridimensionalità hai vari elementi che la compongono.


nel disegno sono indicate le varie essenze usate per la tarsia


Per eseguire gli elementi intarsiati, sono state adoperate due tecniche. Per quanto concerne le baccellature è stata usata la tecnica ad accostamento come un mosaico, per il motivo a dentelli ho usato la tecnica a toppo.



la costruzione del toppo adoperato per l'intarsio del motivo a dentelli
La successiva operazione sarà la realizzazione della nicchia che completa la prima parte del pannello intarsiato prospettico.